Il Messaggero di Allah (che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute) ordina alla sua Ùmmah di stare lontano da sette crimini e peccati capitali, e quando gli fu chiesto quali fossero, li esplicò così: Primo: attribuire consoci ad Allah, prendendo entità (di qualsiasi tipo siano) ritenute analoghe o consimili a Lui (gloria a Lui) e rivolgendo un qualsiasi atto di adorazione ad altri che Allah l'Elevato. Ha iniziato con l'associamento perché è il più grande dei peccati. Secondo: la magia - che consiste in pratiche che prevedono nodi, incantesimi, pozioni e fumi - che affliggono il soggetto colpito con la morte, la malattia o causa la separazione tra i coniugi. Si tratta di un'opera diabolica e molte volte non è possibile giungere a praticarla se non tramite l'idolatria e propiziandosi gli spiriti maligni facendo ciò che amano. Terzo: l'uccisione di un'anima che Allah ha reso inviolabile, tranne se vi sia una ragione legittima ratificata dall'autorità. Quarto: praticare l'usura, usufruendo degli interessi oppure tramite altre forme di profitto illegale. Quinto: la sottrazione illecita dei beni di un bambino il cui padre è morto prima che egli abbia raggiunto la pubertà. Sesto: fuggire durante la battaglia contro gli infedeli. Settimo: accusare di fornicazione le donne caste e libere, e lo stesso vale per gli uomini.